Il T.A.R. Lazio conferma un principio netto: anche dopo il giuramento, la cittadinanza italiana concessa per naturalizzazione può essere rimossa in autotutela se il provvedimento originario era viziato. Nel caso esaminato, il Ministero aveva annullato la precedente concessione dopo l’emersione di elementi ritenuti rilevanti per la sicurezza della Repubblica. Per il Tribunale, non si tratta di “revoca” per fatti sopravvenuti, ma di annullamento d’ufficio ex art. 21-nonies L. 241/1990. Una decisione importante per comprendere i limiti di stabilità dello status civitatis.
Fonte: T.A.R. Lazio Roma, Sez. V-bis, sent. 12 maggio 2026, n. 8769.
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